Archivio

Archivio per la categoria ‘Società’

Pranzo della domenica? Rito intramontabile

28 Ottobre 2008 Commenti chiusi

(Ansa) MILANO – Nouvelle cuisine, happy hour, finger food, fast food e cucina molecolare. Vent’anni di sperimentazioni e mode alimentari non sono riusciti a intaccare il rito, tradizionalissimo, del pranzo della domenica. Che continua ad essere celebrato, ogni settimana, da otto milioni di famiglie (52% degli italiani), riproponendo lo stesso menù che veniva portato in tavola 50 anni fa: antipasto di salumi misti, pasta asciutta o ripiena, arrosto, patate e torta di mele.

A farci riscoprire ancora più tradizionalisti di quanto avremmo mai immaginato, è una ricerca realizzata dal Centro Studi dell’Accademia Italiana della Cucina, presentata oggi a Milano: uno studio sul campo che ha toccato tutte le regioni italiane coinvolgendo le 280 delegazioni dell’AIC e producendo ben 1.834 questionari, per sondare il rapporto che lega gli italiani al pranzo della domenica in famiglia.

 "Sono ben felice – afferma Giovanni Ballarini, presidente dell’Accademia Italiana della Cucina – che la ricerca confermi che il pranzo della domenica è un cerimoniale amato e diffuso. Che non solo resiste alle nuove tendenze alimentari ma rappresenta il più solido presidio della tradizione gastronomica italiana, il baluardo più autentico contro i fast food e il rito attraverso il quale recuperare l’antica tradizione del desco familiare".

Ed è il Sud il presidio del pranzo della domenica. Un appuntamento che per i cittadini del meridione rappresenta il momento della condivisione familiare (73%) in misura maggiore rispetto a quelli del Centro (61%) e del Nord (56%).

Ma non solo. Al sud il pranzo della domenica rappresenta un appuntamento costante: 6 italiani su 10 lo effettuano ogni settimana contro il 50% dei cittadini del Centro e il 45% di quelli del Nord. Al di là del significativo valore gastronomico le famiglie si incontrano per riaffermare il valore della famiglia e lo spirito di convivialità (63%). E’ la casa (95%), soprattutto quella della famiglia d’origine (solo il 4% sceglie la casa di amici), il luogo per eccellenza del pranzo della domenica: solo il 5% sceglie di mangiare al ristorante.

 Il ruolo dello chef rimane in mano alla donna (80%), ma anche gli uomini iniziano ad avere un ruolo attivo nella preparazione del pasto: 2 uomini su 10 hanno preparato l’ultimo pranzo della domenica, mentre solo il 4,7% dei figli partecipa in cucina. Per l’occasione, nel Meridione la tavola è composta da una media di 5,3 persone rispetto ai 4,8 del Centro e ai 4,6 del Nord. Una tendenza molto presente in Sicilia ed in Sardegna dove ogni settimana si registrano casi di pranzi con sette persone (15%) o addirittura 10 (13%).

Il pasto dedicato al convivio familiare rimane il pranzo (90%), anche se i giovani (20%) preferiscono la cena come momento di socializzazione con la famiglia. Quanto alle ricette, l’82% degli italiani ama gustare piatti strettamente locali, preparati con ingredienti freschi: il 65% non fa uso di surgelati e l’85% ha abolito i piatti pronti. I piatti più consumati? Tra gli antipasti trionfano gli affettati (28%), a seguire crostini (15%) e antipasti di mare (5%). Tra i primi vittoria al fotofinish di pastasciutta (17%) e dei tortellini (16,5%), poi lasagne (12%) e risotto (11%).

E’ il classico arrosto, invece, a dominare tra i secondi (24%). Tra i contorni più presenti le patate (30%), seguite dall’insalata (26%). Ma un pranzo della domenica che si rispetti si conclude con un dolce. Il preferito dagli italiani è la torta (15%) seguita dalla crostata (12%), dalla piccola pasticceria (8%) e dal gelato (7%).

Internet: Cardinale Sepe fa il pieno su Facebook

28 Ottobre 2008 Commenti chiusi

Carino che un cardinale utilizzi le nuove tecnologie per avvicinarsi ai fedeli! 

Prosegui la lettura…

LA MAMMA DI VENERDI’: NON LO CHIAMERO’ MAI GREGORIO (Fonte Ansa Web)

23 Ottobre 2008 1 commento

BRASILE: PRESTO IN VENDITA REGGISENO GPS. Il progresso tecnologico per tornare indietro di 50 anni

23 Ottobre 2008 Commenti chiusi

Convegno Nazionale di Studi per l’Intelligence e la sicurezza – Paestum 17 e 18 ottobre

15 Ottobre 2008 Commenti chiusi

 

Convegno Nazionale di Studi

Prosegui la lettura…

ASSASSINATA LA POLIZIOTTA PIU’ CELEBRE DELL’AFGHANISTAN

28 Settembre 2008 1 commento

KANDAHAR (AFGHANISTAN), 28 SET – Malalai Kakar, la poliziotta più celebre dell’Afghanistan, è stata assassinata questa mattina davanti a casa sua a Kandahar, roccaforte dei Taleban nel sud dell’Afghanistan. Lo hanno reso noto fonti ufficiali.

Zalmay Ayubi, portavoce del governatore di Kandahar, ha detto all’Afp che l’agente "é stata presa di mira da uomini armati questa mattina davanti a casa sua mentre andava al lavoro. E’ morta sul colpo e suo figlio è rimasto ferito". Malalai Kakar, 40 anni circa, madre di sei figli, era in forza alla polizia di Kandahar, dove dirigeva il dipartimento dei crimini contro le donne. I Taleban, del cui movimento la grande città del sud dell’Afghanistan è stata la culla, l’avevano minacciata più volte.

Prosegui la lettura…

Ricordiamo il 5 maggio… di Alessandro Manzoni

5 Maggio 2008 Commenti chiusi

L’ode il Cinque Maggio fu scritta, di getto, in soli tre o quattro giorni, dal Manzoni commosso dalla conversione cristiana di Napoleone avvenuta prima della sua morte (la notizia della morte di Napoleone si diffuse il 16 luglio 1821 e fu pubblicata nella "Gazzetta di Milano"). Nonostante la censura austriaca, l’ode ebbe una larga diffusione europea grazie al Goethe che la fece pubblicare su una rivista tedesca "Ueber Kunst und Alterthum". La prima edizione avvenne nel 1823 a Torino presso il Marietti. L’ode scritta dal Manzoni, per alcune tematiche (tema del ricordo, evocazione della storia) ha delle analogie con il Coro di Ermengarda e con la Pentecoste e soprattutto ha in comune con essi, quello schema che parte da un inizio drammatico e si conclude con un moto di preghiera.

Prosegui la lettura…