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Suore di clausura in visita a Paestum

3 Giugno 2008

 

PAESTUM. Sono rimaste incantate dalla magnificenza dei tre templi dorici. Hanno seguito attentamente e in silenzio tutte le spiegazioni della guida. Hanno incuriosito molti turisti che ieri erano in visita alla zona archeologica di Paestum in occasione del primo ponte estivo. Erano 52 le suore, di vari ordini, tra cui una decina di suore di clausura, che nella giornata di ieri hanno raggiunto in pullman Paestum, dopo un viaggio di circa tre ore, per una visita grazie ad uno speciale permesso del Vaticano. Erano  accompagnate dall’abate di Montecassino don Pietro Vittorelli e dalla madre badessa Scolastica. Le suore, provenienti da conventi e chiese della diocesi di Montecassino, erano a Paestum per una visita "spirituale", prevista ogni anno al termine di un percorso di formazione spirituale che le religiose seguono all’interno della diocesi. La scelta è caduta su Paestum in quanto «unisce insieme gli aspetti più specificamente religiosi a quelli più altamente culturali» ha spiegato l’abate.

La loro unica tappa, infatti, non era la zona archeologica, bensì anche il Santuario della Madonna del Granato. Qui il gruppo è arrivato intorno alle 11, accolto dall’eremita che ne è custode, padre Domenico Fiore. Al Santuario hanno preso parte a una messa organizzata proprio in vista del loro arrivo. E sempre qui, nel santuario dedicato alla Madonna con il melograno, a cui si rivolgevano i contadini per chiedere che la semina andasse a buon fine, alle suore è stata offerta una colazione a base di mozzarella anche se tutte, avevano con sé un pranzo al sacco.  Alle 14 sono arrivate al museo, accolte dalla presidente dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo Marisa Prearo e dalla direttrice del Museo Archeologico Nazionale Marina Cipriani, che hanno messo a disposizione del gruppo una guida per la visita.

Le suore di clausura erano in abito nero e pettorina bianca, provenivano tutte dal monastero di Santa Scolastica di Montecassino. Le altre suore provenivano tutte dalle diocesi di Cassino e Frosinone. Ad accompagnarle, oltre all’abate di Montecassino, c’era un parroco di Cava dei Tirreni, don Enzo Di Marino.  Tra visita al museo e all’area archeologica, il tour è durato circa sei ore, cercando di ignorare la curiosità di fotografi e turisti. Un fuori programma, quasi al termine della visita, è stato offerto dalla madre superiora delle suore di Santa Scolastica, Suor Scolastica, che ha distribuito la croce della santa a giornalisti e curiosi. «Usatela come portachiavi. – ha detto – Vedrete che proteggerà la vostra casa».

Perplessità per l’attenzione rivolta alla loro visita da parte degli organi di stampa è stata espressa da padre Vittorelli. «Non capisco tutto questo clamore – ha commentato il padre, romano di 46 anni, da dicembre abate del Monastero di Montecassino, al suo primo viaggio con le suore della diocesi – E’ prassi che le suore di clausura di Santa Scolastica partecipino ai pellegrinaggi di fine anno pastorale. Certo non vi partecipano tutte insieme, ma solo alcune di loro, a turno». «E’ la seconda volta che vengo a Paestum – ha poi aggiunto – ma oggi ho potuto visitare il Museo e gli scavi. E’ stata una magnifica esperienza».

D’altronde l’interesse di religiosi per la zona di Paestum non stupisce se si pensa che lo stesso Papa Benedetto XVI venne a Paestum, per una visita culturale, privatamente, quando era ancora cardinale. «Allora era ancora cardinale – ricorda Bruno Bambacaro, funzionario dell’Azienda di soggiorno – ma ce lo ricordiamo tutti per la sua affabilità».

  1. mareBlu
    9 Luglio 2008 a 12:15 | #1

    Ciao!!Sono sorpreso adlla tua accurata descrizione. Se non sbaglio sei giornalista ma perchè non hai scritto nessun commento al fatto? non capisco lo spirito con il quale lo hai scritto.Mi piacerebbe sapere rispondi pure sul mio blog Grazie

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