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Il futuro della Baia di Trentova

13 Maggio 2008

 

E’ la spiaggia più amata dagli agropolesi. D’inverno per una passeggiata romantica, d’estate per fare il bagno e prendere il sole sulla spiaggetta su cui sventola la bandiera blu. Poco importa se nei mesi più caldi dell’estate trovare un po’ di posto per l’asciugamano è come cercare un parcheggio gratuito a Salerno.

La Baia di Trentova è degli agropolesi: concordano coloro che lì immaginano un grosso villaggio turistico e coloro che invece la vorrebbero per sempre così com’è, una baia incastonata tra il blu del mare e il verde della vegetazione che la circonda.

Eppure l’eventualità di un villaggio turistico a Trentova, da anni ventilata e che oggi torna a essere una possibilità, già inizia a riscuotere nuovi "no". A sollevare il caso, mentre l’amministrazione guidata da Franco Alfieri muove i primi passi verso la creazione di una grossa struttura ricettiva, è il consigliere comunale di Rifondazione Comunista, Pippo Vano. «Il futuro della baia lo devono decidere i cittadini – propone il capogruppo di Rc – attraverso un referendum». Pippo Vano era nel "Gruppo 21 marzo" che nel 1984 si costituì in comitato per opporsi a un progetto analogo.  Intanto sono trascorsi 24 anni. 

«Non siamo contrari a valorizzare Trentova – spiega il consigliere Vano – ma lo vogliamo fare nel rispetto dei vincoli ambientali (Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano) e paesaggistici che da decenni sono posti a tutela di quell’area. Noi abbiamo già palesato in una riunione di maggioranza la nostra posizione, che è critica ma non di veto assoluto. Ma il modello di impresa posposto da Sviluppo Italia, un mega villaggio, produrrebbe solo confini ed aree riservate agli ospiti sottraendo di fatto Trentova agli agropolesi. Questa amministrazione ha ben interpretato le aspirazioni e le ambizioni degli agropolesi per quanto riguarda il centro storico, ponendo in essere un piano di riqualificazione e il piano colore, e con l’acquisizione del castello. Altrettanta attenzione è stata posta sulla gestione del porto, revocando la convenzione con Campania Navigando (satellite di Sviluppo Italia), e potenziando le basi nautiche comunali,  restituendo, di fatto, il porto agli agropolesi. Mi sembra strano che ora voglia concedersi una caduta di tensione proprio su Trentova: uno dei simboli più cari agli agropolesi. Meglio ascoltare l’opinione dei cittadini, magari, in ultima ipotesi, attraverso un referendum».

Non è dello stesso avviso il primo cittadino di Agropoli Franco Alfieri, che vede nella realizzazione di un progetto sostenibile una grande possibilità di valorizzazione dell’area: «In primo luogo ritengo che si faccia confusione pensando a Trentova in tutta la sua estensione. Il progetto, che è ancora alle battute preliminari, prevede la realizzazione di strutture ricettive ad almeno 400 metri dal mare. Al momento non ci sono atti ufficiali, c’è un percorso iniziato con Italia Turismo, con la firma di un protocollo d’intesa. Nelle prossime settimane passeremo a elaborare la strategia da utilizzare. Quel che certo è che stiamo pensando ad un intervento sostenibile che permetta di valorizzare e preservare allo stesso tempo l’area. Il contatto è con Club Med, il che porterebbe non solo il Cilento, ma tutta la Campania, visto che non è presente nella nostra regione, nel mercato del turismo di alta qualità».

  1. 25 Settembre 2008 a 23:18 | #1

    Ciao Paola, finalmente visito il tuo blog per la prima volta e devo dire che è molto bello pieno di foto. E mi ha fatt molto piacere ancor di più conoscerti di persona.

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